Creta, la terra mitologica

Chi mai, per addurre un solo esempio, potrebbe darci un’ immagine di Creta più fedele di quella d’Omero?

«Levasi in mezzo al mare purpureo la terra di Creta,
bella, ferace, tutta recinta dai flutti. Novanta
quivi son le città, numerar niun potrebbe le genti.
Parla ciascuna una lingua diversa, commista. Qui Achèi,
quivi i Cretesi puri, magnanimi, quivi i Cidònî.
e, in tre tribú divisi, coi Dori i divini Pelasgi.
Cnosso, la gran città, qui levasi, dove Minosse
per nove anni regnò, che solea favellare con Giove”.
Brano tratto dall’Odissea; Libro XIX, versi 212-219.

Atterriamo a Heraklion e dopo aver noleggiato un’auto, ci dirigiamo verso quello che io definisco un angolo di paradiso, la città di Chania. Il suo centro storico veneziano, le distese di ulivi, i meravigliosi paesaggi naturali, le spiagge bianchissime, la sabbia rosa, i panorami mozzafiato, le caprette kri-kri, in una parola: bellissima!

Sulla darsena del porticciolo di Chania c’è la moschea Yali Tzamisi, intitolata a Koioutsouk Hasan (governatore della città nel XVII secolo), l’edificio ottomano più antico di Creta.

Una lunga escursione su un sentiero di collina ci porta alla laguna di Balos, qui le immagini valgono più di tante parole.

LA LAGUNA DI BALOS

Elafonissi, qui l’aria ha il sapore del vento, una complicità cromatica tra la sabbia bianca con sfumature di rosa, il turchese del mare, il blu del cielo e il rosso del tramonto.

La natura di Chania ci ha regalato degli spettacoli più belli ed emozionanti di quanto avremo mai potuto immaginare. Userò le parole di Henry David Thoreau per descrivere questi posti: “Il paradiso è sotto i nostri piedi così come sopra le nostre teste”.



La cucina è un vero piacere sia per il palato sia per la vista. Ingredienti semplici, locali come le olive, i formaggi, il miele, le verdure e la frutta di stagione, infine il pesce, i Chtapodi, polipetti alla griglia, i Kalamarakia, calamari fritti, le triglie, cucinate in svariati modi, e il pesce spada, cucinato per lo più alla griglia con timo, salvia e origano ha un sapore che profuma di mare. Da non perdere  lo Tzatziki, una salsa per condimento freddo, a base yogurt di pecora e cetrioli, e la Horiàtiki salàta ovvero la classica l’insalata greca, a base di pomodoro, cetrioli, olive, cipolla e Feta, un tipico formaggio greco. Per le pietanze di carne scegliamo lo Stifado, uno stufato di vitello con cipolle servito con contorno di Dolmates, foglie di vite ripiene di tritato e riso. Tra i dolci, miele, miele e ancora miele: i Kataifi, pasticcini ripieni di noci e miele, il Baklava, una sfoglia ripiena di miele e sciroppi, lo yoghurt con il miele viene servito come dessert. Tra gli antipasti verrà servito il pane o meglio la Paximadi, una focaccia di grano biscottato condita con olio, origano, formaggio e pomodoro. Ma la lista delle pietanze tipiche sarebbe molto più lunga…

La tavola greca ci ha conquistati e stavolta abbiamo messo in valigia tante, tante ricette! Una tra tutte la Moussaka:

  • 2 melanzane grandi
  • 3 patate medie oppure 3 zucchine (secondo il vostro gusto)
  • sale e pepe
  • 1/2 kg di carne macinata mista (maiale e vitello)
  • 2 cipolle
  • 200 gr. di salsa di pomodoro
  • 1/2 bicchiere di vino bianco secco
  • 500 ml. di besciamella
  • formaggio greco kefalotiri o, se non reperibile, formaggio grattugiato misto (parmigiano e pecorino)
  • olio d’oliva
  • olio di semi per friggere

Prepariamo un ragù facendo soffriggere prima la cipolla, poi uniamo la carne, il sale, il pepe, e sfumiamo con il vino. Aggiungiamo la sala, (meglio se di datterini) e facciamo addensare lentamente. Affettare le melanzane e le patate (o le zucchine) e friggerle. In una pirofila da forno mettiamo sul fondo le fette di patate fritte, poi metà delle melanzane e ricopriamo con il formaggio grattugiato. Stendiamo sopra, per bene, tutto il ragù e poi l’altra metà delle melanzane. Spolverizziamo con altro formaggio grattugiato e copriamo con una buona dose di besciamella ed altro formaggio grattugiato. Infornate per circa 20/30 minuti a 180 gradi. Servite tiepido…che dire?

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